Tubo catodico

quelli_della_notte_groupTorno a portare una ventata di brio, di umorismo e di vitalità sulle pagine di un blog che andava prendendo (anche grazie al contributo del sempre valido Nick) una piega eccessivamente mortuaria negli ultimi tempi. Oggi parliamo di televisione. Diciamocelo, senza la minima paura di apparire snob: gran parte di quello che ci viene propinato oggi dalla TV generalista è inguardabile, specie nel cuore della stagione estiva. Noia, disgusto, deja-vu nella migliore delle ipotesi. Per respirare una boccata d’aria fresca occorre cercare altrove. Personalmente sono sempre stato un Arboriano, cresciuto in una famiglia di Arboriani osservanti ed educati alle ore piccole. Sin dalla più tenera età ho respirato quell’aria goliardica e un po’ folle tipica dei programmi del grande showman pugliese. Nel 1985 avevo poco più di due anni, quando un programma stava per segnare indelebilmente la storia della televisione italiana nonchè la psiche ancora plasmabile "in fasce" del sottoscritto. Parlo del mitico e rivoluzionario "Quelli della notte". Chi non conosce questo importante pezzo di televisione farebbe bene a rimediare: si trattava di una specie di "talk show" notturno irriverente e sfrenato, totalmente basato sull’improvvisazione (Arbore parlò di vere "jam session" della comicità) e su dosi massicce di buona musica dal vivo. Il set era costituito dalla "casa" di Renzo, un salone arabeggiante con cuscini per terra e aperto ad accogliere amici fino a tarda notte. I protagonisti erano alcuni degli elementi più singolari del mitico "clan Arbore". Riccardo Pazzaglia, fine intellettuale anche nella vita e recentemente venuto a mancare, era il personaggio deputato alla scelta dell’argomento "elevato" da proporre alla colorata comitiva: si andava da ipotesi di alta teologia Tomistica a disquisizioni sull’origine della vita sulla terra (memorabile una puntata sul "brodo primordiale"). Irrimediabilemte però il tema della discussione subiva un pesante viraggio "verso il basso" a causa del livello dei disquisitori. Si passava quindi a trattare topic ben più abbordabili: da "è meglio essere grassi o magri?" a "Parigi è sempre Parigi?", passando per "Mare o Montagna?". Nel surreale salotto fecero la loro comparsa anche numerosi altri personaggi destinati a rimanere nella storia della comicità televisiva. Nino Frassica nei panni del frate Antonino da Scasazza (il mitico frate dei "nanetti" e del "concorso cuore toro"), il grande trombettista Max Catalano (quello delle "catalanate", espressione ormai entrata nel gergo per significare ovvietà che più ovvie non si può), Marisa Laurito ("cugina" di Renzo perennemente in rotta con il fidanzato farfallone Scrapizza), Simona Marchini (centralinista alla melassa, tutta candore e pettegolezzo), Maurizio Ferrini nei panni di un riminese comunista filo-sovietico con tendenze separatiste, Andy Luotto (il grande Harmand, beduino interprete gestuale per il pubblico di lingua araba). Nel cast anche un giovanissimo Roberto D’Agostino, un già agghindatissimo Dario Salvatori e tutta un’orchestra di elementi di qualità, molti dei quali avrebbero successivamente fatto carriera come solisti (Stefano Palatresi, Gegè Telesforo, Antonio e Marcello, Gianni Mazza). Ad aggiungere pepe alla trasmissione la presenza di un "disturbatore": il mitico Giorgio Bracardi, grandissimo personaggio dalla comicità anarchica sin dai tempi della radio di "Alto Gradimento" e ancora oggi definibile d’avanguardia. A seguire, per alleviare il tedio di questi pomeriggi d’estate vi propongo una compilation di alcune tra le più celebri e divertenti "arborate". Pochi sanno che Arbore è stato anche regista di un film oggi diventato cult , "Il Pap’occhio", che quando uscì provocò qualcosa di molto vicino alla crisi diplomatica tra Italia e Città del Vaticano. Nel film venivano pesantemente (ma ironicamente) attaccate le autorità ecclesiasiche e il film venne addirittura giudicato blasfemo e ritirato dalle sale. Il cast del film contava attori davvero speciali al suo interno: lo stesso Arbore, Roberto Benigni, Isabella Rossellini, Luciano De Crescenzo (nei panni di Dio) e persino Martin Scorsese. In coda vi posto i link per vedere un paio di estratti del film. Mi auguro di farvi cosa gradita. Frammenti di televisione vintage ma di ottima qualità. E a lunga conservazione. Buon divertimento!

Bracardi, Pazzaglia, l’aria di Terracina e "Ma la notte no"

"Il materasso"

Frate Antonino da Scasazza e il concorso "cuore toro"

Frate Antonino da Scasazza sulla calvizia

Giorgio Bracardi: "L’uomo è una bestia!"

Giorgio Bracardi: "Che te frega!"

Arbore e Verdone: "L’ultimo dei garibaldini" (IMPERDIBILE)

Dal "Pap’occhio": Papapapapapapapa

Dal "Pap’occhio": Deus ex Machina

Dal "Pap’occhio": Il Giudizio Universale (SPLENDIDO, GENIALE)

Dal "Pap’occhio": Non ti sembra di esagerare un po’ ?

Dal "Pap’occhio": L’ultima cena

Suggestioni sonore

"The Lyre of Orpheus" (Nick Cave and The Bad Seeds)

Nick cave

Orpheus sat gloomy in his garden shed
Wondering what to do
With a lump of wood, a piece of wire
And a little pot of glue
O Mamma O Mamma

He sawed at the wood with half a heart
And glued it top to bottom
He strung a wire in between
He was feeling something rotten
O Mamma O Mamma

Orpheus looked at his instrument
And he gave the wire a pluck
He heard a sound so beautiful
He gasped and said O my God
O Mamma O Mamma

He rushed inside to tell his wife
He went racing down the halls
Eurydice was still asleep in bed
Like a sack of cannonballs
O Mamma O Mamma

Look what I’ve made, cried Orpheus
And he plucked a gentle note
Eurydice’s eyes popped from their sockets
And her tongue burst through her throat
O Mamma O Mamma

O God, what have I done, he said
As her blood pooled in the sheets
But in his heart he felt a bliss
With which nothing could compete
O Mamma O Mamma

Orpheus went leaping through the fields
Strumming as hard as he did please
Birdies detonated in the sky
Bunnies dashed their brains out on the trees
O Mamma O Mamma

Orpheus strummed till his fingers bled
He hit a G minor 7
He woke up God from a deep, deep sleep
God was a major player in heaven
O Mamma O Mamma

God picked up a giant hammer
And He threw it with an thunderous yell
It smashed down hard on Orpheus’ head
And knocked him down a well
O Mamma O Mamma

The well went down very deep
Very deep went down the well
The well went down so very deep
Well, the well went down to hell
O Mamma O Mamma

Poor Orpheus woke up with a start
All amongst the rotting dead
His lyre tacked safe under his arm
His brains all down his head
O Mamma O Mamma

Eurydice appeared brindled in blood
And she said to Orpheus
If you play that fucking thing down here
I’ll stick it up your orifice!
O Mamma O Mamma

This lyre lark is for the birds, said Orpheus
It’s enough to send you bats
Let’s stay down here, Eurydice, dear
And we’ll have a bunch of screaming brats
O Mamma O Mamma

Orpheus picked up his lyre for the last time
He was on a real low down bummer
And stared deep into the abyss and said
This one is for Mamma

O Mamma O Mamma
O Mamma O Mamma

Nero fumo – Top Ten Best Film Noir

mistero del falco

1) "La morte corre sul fiume" (C. Laughton, 1955)

2) "La fiamma del peccato" (B. Wilder, 1944)

3) "Il mistero del falco" (J. Huston, 1941)

4) "L’infernale Quinlan" (O. Welles, 1958)

5) "Il terzo uomo" (C. Reed, 1949)

6)  "Detour" (E.G. Ulmer, 1945)

6) "Viale del tramonto" (B. Wilder, 1950)

7)  "M il mostro di Dusseldorf" (F. Lang, 1931)

8) "Chinatown" (R. Polanski, 1974)

9) "Il grande sonno" (H. Hawks, 1946)

10) "Giungla d’asfalto" (J. Huston, 1951)

 

La valigia di Pickpocket

1) "La donna della domenica" – Fruttero e Lucentini

2) "Animals" – Pink Floyd

3) Un paio di occhiali da sole Suitcase Greenaway

4) "Il Simposio" – Platone

5) "New York" – Lou Reed

6) Una lozione antizanzara

7) Una macchina fotografica a pellicola

8) Un bisturi monouso

9) Una fiala di Tranex

10) Gocce di Valium

11) Un filo da sutura in seta tre zeri

12) Un walkman

13) Una crema solare a bassa protezione

14) Cappuccino e brioche

15) Un concerto di Alex Britti la sera del 30 Luglio: gradevole e senza impegno

16) "Il piacere" – D’Annunzio

17) Un busto in PVC del Duce

18) Un ombrello giallo

19) Un prontuario farmaceutico

20) L’edizione aggiornata del "Kamasutra della Nonnina"

21) Un piatto di Orecchiette con le Cime di Rapa

22) Uno zampirone old-style (nel caso la lozione antizanzara non funzionasse)

23) La ristampa anastatica delle poesie di Sandro Bondi

24) Un kit di primo soccorso

25) Un computer portatile

26) Spazzolino da denti con setole in Tynex

27) Un tubetto di Colgate contraffatto

28) Un cellulare con numero top-secret

29) "Storia della bellezza" – Eco (lettura da ultimare)

30) Una raccolta di walzer viennesi

31) Le immancabili scartoffie da studiare per l’esame di Settembre

32) I sigari di Groucho

33) "Orphans" – Tom Waits

34) Un orologio da polso arancio

35) Rasoio e schiuma da barba

36) Una barba finta

37) Fiammiferi

38) Un piede di porco

39) Una foto di Paolo Mieli

40) Una copia del Corriere della sera, dai mille utilizzi possibili

41) L’ultimo albo di Martin Mystere

42) Un cappellino con visiera

43) Un po’ di spago per la valigia

44) Un mazzo di carte da poker

45) Un mazzo di carte napoletane

46) Un block-notes

47) Una caffettiera moka

48) Penna e calamaio

49) Un cucchiaio di bicarbonato di sodio

50) Una bambolina per i riti woo-doo

51) Una limonata fresca

52) L’ultimo numero della settimana enigmistica

53) Qualche spicciolo

54) Una radiolina tascabile da spiaggia

55) "Novecento" – Baricco

56) Una foto di Grace Kelly

57) Un naso finto

58) Il portachiavi della Juve

59) Una lampadina portatile

60) Il pane di Altamura

61) Una stecca di cioccolato fondente extra-dark

62) Una boccetta di profumo

63) Occhiali da vista di ricambio

64) Evidenziatori

65) Un lapis

66) La granita di caffè con panna

67) Un fritto misto

68) Un doppio misto

69) Una racchetta da tennis

70) La musica di Ruben Gonzales e il suo piano

71) Uno stick di antistaminico (ottimo per punture di medusa ed insetti vari)

72) Una medusa

73) Pinne, fucile ed occhiali

74) Sapore di sale

75) Una pianta carnivora

76) Un merlo parlante

77) Un fringuello canterino

78) Una trappola per topi

79) Una foto di Silvio con la bandana

80) Una penna USB

81) Due Maracas

82) Un tamburino sardo

83) Una chitarra scordata

84) Un sacchetto di carbonella

85) Una Fiorentina

86) Il "best of "di David Bowie

87) Un paio di buoni film in DVD

88) Un defibrillatore semi-automatico

89) Un colluttorio agli Oli Essenziali

90) Il vinile di "Banana Republic"

91) Il vinile di “Wish you were here”

92) Una spirale intrauterina

93) La carta d’identità

94) Una Peroni ghiacciata in onore di Tranello

95) “We shall overcome – the Seeger Session” – Bruce Springsteen

96) “Così parlò Bellavista” – Luciano De Crescenzo

97) Il ricordo incancellabile dei film di Bergman ed Antonioni

98) La voglia matta di rivedere tutti i film di Bergman ed Antonioni

99) Varie ed eventuali

La camera verde

Stamane ci ha lasciati anche l’ultimo dei grandissimi: Ingmar Bergman. Nessuno come lui ha mai raccontato sul grande schermo i dissidi interiori dell’uomo contemporaneo, il rapporto con Dio, la ricerca della verità, la necessità di porsi in relazione con l’oscura realtà della morte. Una partita a scacchi lunga una vita e 40 film, solo apparentemente terminata oggi…

ingmar_bergman

Colonne portanti – Top Ten Best Movie Scores

otto e mezzo

1) "La passerella di 8 e 1/2" (N. Rota, "8 e 1/2")

2) "Buongiorno principessa" (N. Piovani, "La vita è bella")

3) "Johnny Guitar" (V. Young, "Johnny Guitar")

4) "Billy" (B. Dylan, "Pat Garrett & Billy the Kid")

5) "A different drum" (P. Gabriel, "L’ultima tentazione di Cristo")

6) "C’era una volta il west – Edda’s version" (E. Morricone, "C’era una volta il west")

7) "Blade Runner – end title" (Vangelis, "Blade Runner")

8) "The Godfather Waltz" (N. Rota, "Il padrino – parte I")

9) "I’m easy" (K. Carradine, "Nashville")

10) "The Pink Panther theme" (H. Mancini, "La pantera rosa")