“Cabaret”

Sui cineblog si parla parecchio di musical in questi giorni, genere per me nobilissimo che in passato ha portato al cinema un contribito a dir poco fondamentale. Penso a classici di immortale eleganza come "Cantando sotto la pioggia", "Un americano a Parigi", "My fair lady"… e penso a certe memorabili provocazioni in musica come "Jesus Christ Superstar", "Rocky Horror Picture Show", "The Blues Brothers"… Al di là comunque di ogni legittima preferenza di gusti e di generi, a chi volesse rafforzarsi nell’idea che i musical hanno fatto (e faranno, spero) la storia del cinema consiglio di riscoprire anche i film, pochi purtroppo, di uno come Bob Fosse. Ballerino, coreografo, regista, Fosse è stato un grande innovatore del genere e negli anni ’70 ha realizzato due dei più grandi film musicali di sempre: parlo di "Cabaret" (1972) e del successivo autobiografico "All that jazz" (1979), palma d’oro a Cannes. L’indimenticabile "Cabaret" racconta l’inebriante avventura d’amore tra una sfrontata ballerina di night-club (la stre-pi-to-sa Liza Minnelli) e un riservato professore inglese (Micheal York). Tra i due nel momento sbagliato si insinua la figura del barone Maximilian (Helmut Griem), ricco viveur del bel mondo pronto a pagare a buon prezzo per le sue avventure. Sullo sfondo, in chiaroscuro: la repubblica di Weimar e la Berlino disfatta del 1931, il montante consenso al partito nazista e l’antisemitismo strisciante, il mitico "Kit-Kat Club" e le sue maschere decadenti e perverse. Diversi numeri musicali rimasti nella storia (su tutti "Money, Money, Money" e il gran finale della Minnelli che canta "Life is a Cabaret" ), grandiose coreografie curate dallo stesso Fosse, una ambientazione dall’innegabile fascino, una storia forte e coinvolgente, attori in forma smagliante: il risultato fu splendido. Per un film così bello e anticonvenzionale, il miracolo vero si vide alla consegna degli Oscar: ben 8 statuette vinte. Regia, attrice (alla Minnelli, Oscar davvero meritato fino all’ultima oncia), attore non protagonista (a Joel Gray, il "maestro di cerimonie" dalla ambigua sessualità e dal ghigno sottilmente inquietante), scenografia, fotografia, montaggio, adattamento muicale e suono. Spettacolo puro, travolgente, emozionante, profumo di grande cinema.

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10 risposte a ““Cabaret”

  1. in questo campo, come sai, più che una lacuna ho una vera e propria voragine
    rimedierò, prometto
    questo mi ispira assai!

  2. Non ti dico cosa mi suscita Cabaret, perché ti parlerei di me stesso annoiandoti. Ormai un cult indimenticabile, un…un… non ho parole. Ne sento ancora il “profumo” nell’aria (di quei tempi). Grazie. A presto.

  3. @Honeyboy: Questo oltre che un musical, è anche un film straordinario… ciao!

    @Cinemasema: Non annoieresti di certo…comunque il tuo non trovare parole dice tutto! a risentirci, sempre con vero piacere

  4. Anche io ho bisogno di farmi una cultura in materia, non essendo mai stato particolarmente attratto dal genere! Ma si puo’ sempre cominciare!

  5. Money money money!!!!!!^^
    Splendido musical, attori in stato di grazia(cosa non è Gray??!!!) e una regia formidabile fabnno di questo musical un classico senza tempo!

  6. genere poco coperto, anche se da non amante del genere amo “Jesus Christ Superstar”, “Rocky Horror Picture Show”, “The Blues Brothers” e i musical di quel genere…

  7. @Mr.DAVIS:Classico senza tempo, verissimo! tutto il cast è strepitoso, Gray poi con quella faccia si guadagna una menzione speciale…regia davvero splendida, in più, cosa non facilissima da trovare in un musical!A presto e grazie per la gradita visita, ciao!

    @Simone: Anche questi tre che nomini sono bellissimi, e per me imprescindibili! magari col tempo ti appassionerai anche al musical classico…alla prossima

  8. Mi hai fatto venir voglia di rivedere, non tanto “Cabaret” che adoro, ma “All that jazz” che trovai a suo tempo un coraggiosissimo “remake” in chiave musicali di paure felliniane.

  9. @Conte: Anche “All That Jazz” è da urlo…molto onirico e veramente felliniano: ricordo la scena dell’infarto ricostruita in modo splendido, con tanto di sangue arterioso e sangue venoso…geniale. Un 8 e mezzo in Musical…salutoni!

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