“Uno sparo nel buio”

Shot_in_the_darkStraordinario secondo capitolo della fortunata saga della Pantera Rosa, e secondo molti il migliore in assoluto. A distanza di pochi mesi, nel 1964, Peter Sellers torna per la seconda volta a vestire gli indimenticabili panni (trench e cappello) del sagace Ispettore Clouseau della Suretè francese, sotto l’abile mano registica del grande Blake Edwards. Dopo l’esordio della "Pantera Rosa", film collocabile sul territorio della commedia giallo-rosa e impreziosito da un cast stellare, con "A shot in the dark" Edwards vira decisamente sul versante comico, quasi farsesco. La sua mano registica, però, è ancora sobria ed elegante, a differenza di quanto accadrà per buona parte dei titoli successivi della serie (che ripartirà, dopo questo film, solo dopo oltre 10 anni di pausa, con "La pantera rosa colpisce ancora"). Se a ciò si aggiunge una trama convenzionale ma ben architettata, l’ammaliante colonna musicale di Henry Mancini, la suggestiva atmosfera parigina e soprattutto la grande prova d’attore di Peter Sellers (nei suoi anni d’oro) il gioco è fatto. Tantissime le scene che lasciano il segno, per la loro geniale comicità: la disastrosa partita a biliardo dell’Ispettore Clouseau, i numerosi arresti dello stesso, la parentesi nella colonia nudista (vero capolavoro di humor, molto vicina per atmosfere ad Hollywood Party), la sincronizzazione degli orologi, l’eccelsa sequenza finale in cui l’ispettore rivela il colpevole. Il film riveste, inoltre, una particolare importanza per i fan della saga perchè introduce due personaggi che diventeranno, col tempo e con le apparizioni in quasi tutti i film successivi, delle vere e proprie colonne della serie: l’ispettore capo Dreyfuss (Herbert Lom) e il karateta Kato (Burt Kwouk). Molto divertente, splendidamente confezionato, vivamente consigliato.

Voto personale: 8 e 1\2

“Hollywood Party”

 

00516607Il meglio che il cinema comico americano abbia mai prodotto nell’era del sonoro. Film-culto nato dalla fusione tra la commedia "slapstick" e la "sophisticated comedy", è la cronaca di un party trasformato in cataclisma dalle incredibili (e non volute) goffaggini dell’attorucolo indiano Hrundi Bakshi (Sellers), invitato per errore alla festa. Descrivere le piccole tragicomiche sciagure che costellano la parabola del personaggio-Sellers, significherebbe svilirne in modo notevole la vis comica. Per questo motivo a chi non ha avuto la fortuna di godere di questa pellicola, diciamo solo che il tutto procede per accumulazione e ,alla fine del film, la sensazione che pervade lo spettatore è di aver guadagnato almeno 10 anni di vita in risate. Splendido nella realizzazione, perfetto come un meccanismo ad orologeria nella sceneggiatura, curato ed elegante anche dal punto di vista scenografico (la villa-set è tutta improntata al design dell’epoca) e musicale (il sodalizio Mancini-Edwards riserverà ancora molti successi negli anni successivi), è il film che segna il consolidarsi della collaborazione artistica tra Peter Sellers e Blake Edwards, dopo il primo episodio della saga della Pantera Rosa. Imprescindibile.

Voto personale:10