Jazz Masters: Getz plays Jobim

Nelle orecchie le cuffie mi sussurrano un sax tenore di nome Stan Getz. La voce vellutata che lo accompagna è quella di Astrud Gilberto. Alle chitarre Luiz Bonfà e Joao Gilberto. Note e pianoforte di un certo  Antonio Carlos Jobim. Non si potrebbe chiedere di più ad un sabato pomeriggio di metà settembre. Bossa Nova e divagazioni cool jazz in 14 tracce di puro piacere, gentilmente fornite dalla gloriosa Verve Music in una compilation a dir poco sublime. Da Corcovado (Quiet Night of Quiet Stars) alla celeberrima e sensuale Desafinado, presente in due versioni (strumentale e cantata). E poi le travolgenti percussioni in Chega de Saudade e lo stiloso ondeggiare della Garota de Ipanema nella più suadente delle versioni. Altre perle. Lo strumentale Samba de una nota, divertente e giocoso nei suoi troppo brevi sei minuti e dieci. La mitica Outra Vez, ubriacante e contagiante come una pina colada sulla spiaggia di Bahia. La struggente O grande amor, soavemente cantata dal sax di Stan Getz e dalla malinconia di Joao Gilberto. Nettare e ambrosia. E per favore, non chiamatela Lounge Music. Per la serie nolite ponere margaritas ante porcos. Saluti e buon week-end a tutti.

In allegato due bonus: un ispirato Stan Getz in Wave e , per i più nostalgici, lo storico incontro Getz-Coltrane in Rifftide (una cosa semplicemente pazzesca, da visibilio totale).