“La terra trema – episodio del mare”

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Esemplare rilettura cinematografica del testo Verghiano "I Malavoglia", fermamente voluta e lucidamente realizzata dal genio di Luchino Visconti. Ben oltre la poetica neorealista, "La terra trema" è un grande film d’autore, personalissimo e lontano dalla essenzialità figurativa del cinema del periodo. La realtà è certamente "dentro" il film in modo pressocchè assoluto (il film fu girato nell’arco di 6 mesi ad Aci Trezza, vicino Catania, con la partecipazione di abitanti del luogo che recitarono in stretto dialetto siculo perchè non conoscevano altra lingua), ma in Visconti, già allora, era presente un gusto nella composizione dell’inquadratura e nei movimenti di macchina tali da rendere il suo cinema vero eppure "costruito" e rielaborato nella forma, molto distante, ad esempio, dalla "naturalità" rosselliniana. Anche dal punto di vista ideologico il film si pone in modo originale e autonomo rispetto al testo letterario. Se Verga, da conservatore, narrava con malinconico disincanto le dolenti vicende delle classi subalterne, Visconti, da marxista-aristocratico, insiste sul territorio della rivolta sociale ma non è immune al fascino decadente che simili personaggi e scenari portano con sè. Travagliate e interessanti anche le difficoltà produttive che la troupe, di stanza nel piccolo borgo di Aci Trezza, dovette affrontare. Il film, in origine, doveva essere una sorta di documentario antropologico, andando a costituire, come sottolinea la presenza del sottotitolo, una ideale trilogia insiema ad altre due pellicole (dedicati al lavoro nelle miniere e al mondo agricolo). Le cose andarono, però, diversamente:la lavorazione si fece via via più complessa e strada fecendo l’idea della trilogia venne archiviata. Alla continua ricerca di fondi, lo stesso Visconti arrivò a vendere gioielli appartenuti alla madre per completare il film. La stessa pellicola, poi, ancora prima di essere proiettata nelle sale, suscitò le vibranti polemiche delle autorità locali, preoccupate che il film potesse dare una immagine abietta e degradata della Sicilia. Regista e produttore risposero personalmente sulle colonne di giornali locali, e oggi questo interessante "carteggio" è stato riesumato dalla RHV per andare a costituire il booklet della edizione in DVD del film. Sempre in questa edizione in DVD (in 2 dischi) sono presenti delle interessanti interviste a Pietro Ingrao (che analizza i rapporti di Visconti con i gruppi dissidenti di sinistra nell’immediato dopoguerra), Francesco Rosi (assistente alla regia di Visconti, insiema a Franco Zeffirelli ne "La terra trema") e Turi Vasile. Il film, ancora oggi straordinario per intensità e ricchezza, vinse il Leone d’oro alla IX Mostra del Cinema di Venezia. Riscoprire film come questi è necessario e piacevolissimo.

Voto personale: 9

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