“Controsesso”

Memorabile "scherzo in tre atti" e gran pezzo di satira al vetriolo sulla miserabonda (im)moralità degli italici costumi. Nel primo episodio (regia di Franco Rossi, sceneggiatura firmata da Cesare Zavattini) Nino Manfredi e consorte sperimentano i devastanti effetti della cocaina domenicale. Nel secondo, sicuramente il migliore (regia di Marco Ferreri, sceneggiatura di Ferreri e Azcona) un immenso Ugo Tognazzi veste i panni di un untuoso professore, occhialuto e ammorbato da una sessualità feticista repressa. Nel terzo episodio (regia di Renato Castellani) ancora Manfredi è la vittima imbelle di una rampante donna in carriera. Film che nel lontano 1964 fece parecchio rumore per le sue tematiche decisamente poco convenzionali. Ancora oggi conserva una certa carica eversiva, specie tra le pieghe del secondo, mitico, episodio diretto da Ferreri. Grandissimi Tognazzi e Manfredi, in piena forma entrambi. Divertente, sagace, cattivo al punto giusto. Quindi consigliatissimo.

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