[Cartoline dalla Laguna]

Dunque rieccoci. Come ormai tradizione, per il quarto anno consecutivo la redazione di Cinedrome si trasferisce sul Lido per seguire la Mostra del Cinema di Venezia. Promettiamo agli amici di Cinedrome aggiornamenti e news sui film della 68esima, e quest'anno ricchissima, edizione. In concorso si attendono David Cronenberg, Roman Polanski, Abel Ferrara, Aleksandr Sokurov, Todd Solondz, Johnny To, William Friedkin e molti altri. Comunicazioni "ufficiali" le potrete leggere anche qui. Nell'attesa una piccola ripassata sul Tintoretto con un maestro d'eccezione. 

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“Persepolis”

Si possono veicolare emozioni con un cartone animato? chiaramente sì, su questo penso si sia tutti concordi. Si possono trasmettere pensieri, idee, ideali (che parola fuori moda!) attraverso un cartone animato? si può in pratica semplicemente obbligare a pensare con un cartone animato? assolutamente sì. Lo ha ribadito con forza, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’epifania nelle sale di un film (un vero film, un grande film) come "Persepolis". Ci si potrebbe dilungare in analisi più o meno approfondite sui temi affrontati, sulla condizione attuale e passata di un paese come l’Iran (un paese calpestato da una dittatura teocratica fondamentalista e liberticida, un paese dove ogni giorno si mandano assurdamente a morte oppositori politici e omosessuali, un paese che rivendica con atroce fermezza il possesso dell’atomica e si dichiara pronto a scagliarla contro "i nemici di Allah"), sull’uso magari un po’ facile di qualche clichè per raccontare una realtà che di certo non è mai composta da stereotipi ma da persone. Si potrebbe seguire questo approccio, ma si seguirebbe l’approccio sbagliato. "Persepolis" è un grande film prima di tutto perchè parla il linguaggio del cuore, e con questo tipo di linguaggio costringe a misurarsi. "Persepolis" è un grande film perchè insegna a non prendere mai troppo sul serio sè stessi, ma a prendere (sempre) sul serio quello che si fa. "Persepolis" è un grande film perchè distingue l’integrità dall’integralismo: parole etimologicamente vicine, concetti distanti anni luce. "Persepolis" è un grande film perchè prende, affascina, ammalia con la sua splendida animazione bidimensionale e con un meraviglioso uso dei chiaroscuri, con i suoi tratti eleganti e con le sue linee essenziali. Una vera gioia per gli occhi. Una di quelle visioni che fanno bene a cuore e cervello. Apprezzatissimo.

[****1/2]