The UFO has landed

ry cooder

Da una decina di giorni è apparsa nei negozi di dischi una splendida antologia dedicata al genio e alla multiforme creatività musicale dell’immenso Ry Cooder. La selezione è curata dal figlio Joachim, batterista e arrangiatore di alcune ultime registrazioni del padre, ed è impreziosita da un packaging a dir poco straordinario. Per omaggiare questa divinità della slide guitar anche su Cinedrome a seguire una piccola raccolta di sue monumentali performance. Thanks Ry.

Down in Mississipi

Let’s have a ball

Maria Elena

Diaraby e Ai Du (con Ali Farka Toure)

Jesus on the mainline

Hooker-Cooder Blues

Vigilante Man

Goin’ to Brownsville

Paris, Texas

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“Viva l’Italia”

Viva l’Italia
L’Italia liberata
L’Italia del valzer
E l’Italia del caffe’
L’Italia derubata e colpita al cuore
Viva l’Italia
L’Italia che non muore

Viva l’Italia
Presa a tradimento
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura
Viva l’Italia
L’Italia che non ha paura

Viva l’Italia
L’Italia che e’ in mezzo al mare
L’Italia dimenticata
E l’Italia da dimenticare
L’Italia meta’ giardino e meta’ galera
Viva l’Italia
L’Italia tutta intera

Viva l’Italia
L’Italia che lavora
L’Italia che si dispera
E l’Italia che s’innamora
L’Italia meta’ dovere e meta’ fortuna
Viva l’Italia
L’Italia sulla luna

Viva l’Italia
L’Italia del 12 dicembre
L’Italia con le bandiere
L’Italia nuda come sempre
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste
Viva l’Italia
L’Italia che resiste

Vintage Juke Box

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Eh già…tempi duri per i Vampiri!!! con simpatia e sincero affetto, dedico questo sublime cha cha cha pescato negli archivi di famiglia al nostro amatissimo Conte, che ci scruta dalla sua antica dimora in quel di Carfax…. un affettuoso saluto a lui e al suo imprescindibile Teatrino!

Vintage Juke Box

"Alle prese con una verde Milonga" (Paolo Conte)

Alle prese con una verde milonga
il musicista si diverte e si estenua…
E mi avrai verde milonga che sei stata scritta per me
per la mia sensibilità per le mie scarpe lucidate
per il mio tempo, per il mio gusto
per tutta la mia stanchezza e la mia mia guittezza.
Mi avrai verde milonga inquieta che mi strappi un sorriso
di tregua ad ogni accordo mentre mentre fai dannare le mie dita… 

Io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto ad amare
e di nascosto a danzare… 

E ammesso che la milonga fosse una canzone,
ebbene io, io l’ho svegliata e l’ho guidata a un ritmo più… lento
così la milonga rivelava di se molto più,
molto più di quanto apparisse la sua origine d’Africa,
la sua eleganza di zebra, il suo essere di frontiera,
una verde frontiera …
una verde frontiera tra il suonare e l’amare,
verde spettacolo in corsa da inseguire…
da inseguire sempre, da inseguire ancora,
fino ai laghi bianchi del silenzio.

Finchè Athaualpa o qualche altro Dio non ti dica "descansate niño,
che continuo io…"

Io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto a danzare,
e di nascosto ad amare …